MR Energy a EXPO Milano 2015

Biocasas_82

Gli edifici in cui lavoriamo e abitiamo, sono responsabili per l’80% delle emissioni di gas serra a livello globale. Questo è dovuto ai consumi energetici per illuminazione, condizionamento invernale ed estivo, riscaldamento dell’acqua, ma anche all’utilizzo di risorse naturali e materiali per l’edilizia che comportano ulteriori emissioni di gas serra per essere a loro volta prodotti e per essere smaltiti al termine della loro vita utile.

Welldom, con il progetto, Biocasa_82, realizzato su commissione di Claudia ed Enrico Moretti Polegato (Presidente Diadora, VP Geox), ha dimostrato come un edificio, in questo caso un’abitazione, possa raggiungere standard elevatissimi di rispetto dell’ambiente lungo tutto il suo ciclo di vita, risultando al contempo un luogo estremamente confortevole in cui vivere.

Biocasa_82 è compliant con lo standard di sostenibilità internazionale LEED for Homes a livello ‘Platinum’, ma Welldom ha voluto eseguire un ulteriore studio per valutare la riduzione delle emissioni lungo tutto il ciclo di vita, rispetto alla costruzione di un edificio tradizionale in Classe C. Tale studio è stato commissionato a MR Energy.

Il 14 settembre 2015, il progetto Biocasa_82 sarà presentato al pubblico di EXPO Milano 2015.

Seguite il presente link per l’invito all’evento.


Intervento ad Ecomondo 2013 – “Schemi di certificazione: Carbon Footprint, LCA, Environmental Product Declaration”

MR Energy Systems ad Ecomondo 2013 con un intervento che illustrerà all’audience in quale modo sia possibile valorizzare commercialmente i propri prodotti, raggiungendo allo stesso tempo importanti risultati in termini di riduzione degli impatti ambientali.

06/11/2013 – 14:30 -17:00  Memo
Luogo: Sala Girasole Hall Est lato pad.D7
CITTA´ SOSTENIBILE – Convegno

Edilizia Materiali Qualità Certificazione

A cura di GreenProducts

Ottimizzare il rapporto fra edificio, energia, ed ambiente, rientra nelle finalità dei vari protocolli di qualità e certificazione, conseguentemente i singoli materiali impiegati nella costruzione devono corrispondere a determinati requisiti di sostenibilità.

Programma
Ore 14.00 | Registrazione
Ore 14.30 | Inizio lavori
Prospettive e scenari futuri della certificazione LEED
Mario Zoccatelli – Presidente GBC Italia
Schemi di certificazione: Carbon Footprint, LCA, Environmental Product Declaration
Mauro Roglieri – MR Energy Systems srl – Consigliere GBC Italia
L´evoluzione e la scelta dei materiali nei grandi cantieri LEED
Stefano Ferri – Presidente Polistudio – Consigliere GBC Italia
Qualità Ambientale Interna: requisiti per i materiali basso-emissivi
Francesco Balducci – Responsabile di Laboratorio  Cosmob SpA
La progettazione e scelta dei materiali secondo i criteri di certicazione LEED
Fabio Betti – GreenProducts
Il portale dei materiali per l´edilizia certificata
M. Paolo Semprini . GreenProducts

Ore 17.00 Discussione e Chiusura dei lavori


Le due settimane di DOHA

E’ inziata il 26 novembre e si concluderà il 7 dicembre, la COP18, 18ma conferenza dei 195 Paesi membri della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC.int).

Dal 1992, anno della Conferenza sulla Terra di Rio de Janeiro, i Paesi del mondo hanno deciso di siglare un trattato internazionale, l’UNFCCC, per studiare insieme cosa fare per limitare l’aumento medio della temperatura globale, e i cambiamenti climatici che ne derivano, e per mettere in atto misure di adattamento alle inevitabili conseguenze. La convenzione è entrata in vigore il 21 marzo del 1994.

Durante la terza conferenza delle parti (COP) dell’UNFCCC, la COP3, tenutasi a Kyoto nel 1997, i Paesi hanno adottato il Protocollo di Kyoto, un patto vincolante che obbliga i Paesi più sviluppati a degli obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti. Il primo periodo di applicazione del protocollo è iniziato nel 2008, e terminerà proprio quest’anno, al 31 dicembre 2012.

Alla COP17, tenutasi a Durban nel 2011, i Governi dei Paesi che hanno ratificato il Protocollo di Kyoto, hanno deciso l’avvio di un secondo periodo di applicazione del Protocollo, dal 2013 in avanti, che potrà durare 5 oppure 8 anni.

Durante queste due settimane a DOHA, sono tre i lavori principali che dovranno essere portati avanti:

Protocollo di Kyoto. Nonostante la decisione di Durban di avviare una seconda fase del protocollo, basato su un meccanismo di mercato che consente di negoziare le emissioni, molti ostacoli continuano a limitarne l’efficacia, come ad esempio il fatto che US e Canada si sono sfilati dalla seconda fase, o per il fatto che i Paesi in via di sviluppo non paiono favorevoli a vederlo come un meccanismo che li conduca efficacemente alla riduzione delle loro (tante) emissioni, garantendo la crescita economica che li porti a un livello di reddito pro-capite assimilabile a quello dei Paesi più sviluppati.

Long term Cooperative Action (LCA), una discussione avviata a Bali nel 2007, alla ricerca di nuove modalità di cooperazione a lungo termine, che ha generato idee come il Green Climate Fund, o il Nationally Appropriate Mitigation Action (NAMA), oppure il New Market Mechanism (NMM) e più recentemente il Framework for Various Approaches (FVA). Tanti acronimi ma nulla di realmente ‘fattibile’ singolarmente, tant’è che l’attesa per DOHA è che queste iniziative vengano, se non archiviate, declassate ad approfondimenti tecnici.

Infine, quella che forse è la discussione più attesa a DOHA, ovvero la Durban Platform for Enhanced Action (e la relativa discussione ‘Ad hoc Working Group on Durban Platform for Enhanced Action’, ADP). La piattaforma è un accordo, non vincolante, che ogni Paese, indistintamente dalle sue condizioni di sviluppo economico, dichiari un obiettivo di riduzione delle emissioni. Nonostante, a differenza del Protocollo di Kyoto, non vi siano appunto obblighi e sanzioni, la piattaforma di Durban supera il concetto di ‘trattamento differenziato’ per Paesi più o meno sviluppati, e questo è di per sè un grande passo avanti. I tempi previsti, purtroppo, sono di raggiungere un accordo su queste basi entro il 2015, e ratificarlo entro il 2020. Questi tempi non sembrano compatibili con l’obiettivo di contenere il surriscaldamento globale entro i 2°C, come ripetutamente hanno fatto notare in diversi studi l’International Energy Agency, la World Bank, PWC e altri.

Riassumendo, i risultati minimi della conferenza di DOHA, dovrebbero essere:

  • consolidare la decisione di portare a chiusura e compimento il protocollo di Kyoto al 2020
  • terminare la discussione sull’LCA, spostandone le migliori componenti (Il Green Carbon Fund e il Technology Executive Committee) all’interno dell’ADP
  • definire un programma di lavoro chiaro per l’ADP, avendo come priorità la definizione di un nuovo impegno globale con l’ausilio di un mercato globale del carbonio

Il tutto in sole due settimane. Sicuramente i circa 10.000 delegati dei 195 Paesi non avranno di che annoiarsi.

Fonti: unfccc.int “DOHA Climate Change Conference”, David Hone “Expectations for COP18 in DOHA”, Carlo Carraro “AAA cercasi nuova architettura politica per il clima”.

 

 

 


Incontra MR Energy a Ecomondo 2012

MR Energy Systems sarà presente ad Ecomondo dal 7 al 9 Novembre, all’interno dell’area VEGA, parco scientifico tecnologico di Venezia, STAND A4, Padiglione B7 D7 “ città sostenibile” adiacente all’ingresso est.

Questa l’agenda dei seminari / eventi in cui MR Energy sarà presente:

7 novembre – Stati generali della Green Economy (partecipazione come delegato di GBC Italia)

8 novmebre – Stati generali della Green Economy (partecipazione come delegato di GBC Italia)

8 novmebre – ore 17.00: “Il DIVANO DELL’INNOVAZIONE”, intervento di Mauro Roglieri: “Green R-Evolution”

Scarica la mappa del padiglione B7 D7 con indicato lo stand A4.

Visita il sito della fiera.

Per info scrivere a info@mrenergy.it

 

 


Sostenibilità degli edifici storici

MR Energy Systems, in quanto Socio Ordinario di GBC Italia, e in particolar modo avendo sede operativa a Venezia, è lieto di segnalare l’importante evento internazionale presentato da GBC Italia con la partecipazione di autorevoli organizzazioni internazionali come l’UNESCO e il World GBC e la straordinaria partecipazione di Rick Fedrizzi, presidente di U.S. GBC e chairman World GBC.

In questa occasione verrà presentato l’ambizioso progetto di stesura del protocollo Historic Building (per edifici storici), in cui l’Italia giocherà un ruolo da protagonista nel contesto internazionale. Il protocollo di valutazione della sostenibilità trova fondamento nel confronto e unione di due diverse culture: da un lato i criteri di sostenibilità del sistema LEED® e dall’altro il patrimonio di conoscenze del restauro storico e conservativo italiano. Uno standard innovativo, che mira a promuovere la cultura della conservazione sostenibile e favorire il dialogo tra i soggetti istituzionali e il mondo della progettazione.

La registrazione all’evento è gratuita ma obbligatoria, e vi sono posti limitati.

QUESTO IL LINK PER ISCRIVERSI

Intervengono:
Mario Zoccatelli, Presidente GBC Italia

Introduzione ai lavori
Alessandro Maggioni, Assessore ai lavori pubblici del Comune di Venezia
Saluto istituzionale

Paola Boarin, Coordinatrice Comitato Historic Buildings, Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Ferrara
Le istanze culturali come parametro di sostenibilità: verso il protocollo Historical Buildings

Marcello Balzani, Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Ferrara
Il contributo dell’università di Ferrara allo sviluppo del protocollo Historic Building di GBC Italia
Renata Codello, Soprintendente per i Beni Architettonici, per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico di Venezia e Laguna.
Conservazione e innovazione nella tutela dei beni culturali, innovation in the heritage preservation.
Amerigo Restucci, Rettore Università IUAV di Venezia
La sostenibilità nel restauro del patrimonio architettonico
Cesare De Michelis, Presidente della Marsilio Editori
Tra tradizione e innovazione: Venezia e il Nordest Capitale europea della cultura.
Pietro Laureano, architetto urbanista e consulente UNESCO
Il restauro sostenibile con le conoscenze tradizionali e locali e il loro uso innovativo
Alberto Torsello, TA architettura
Tecnologie storiche e sostenibilità

Rick Fedrizzi, Presidente USGBC – Chairman of the World GBC


Notte Verde del Nord Est

E’ iniziata la bellissima iniziativa dei Comuni del Nord-Est che hanno deciso di dare spazio, con una grande festa, alla Green Economy! Alle 17.00 la conferenza sul futuro GREEN di Porto Marghera (Mestre, Via Poerio). Dalle 17.00 alle 22.00 (Ca’ Badoer, IUAV, Venezia) gli amici del Master in ‘Processi Costruttivi Sostenibili’ insieme a GBC Italia promuovono l’edilizia sostenibile esponendo progetti e soluzioni innovative, accompagnati dalle note del quintetto Jazz della Scuola Unisono Jazz di Feltre (BL). Un altro bellissimo accostamento di arte e passione. Un applauso a tutti gli organizzatori e i protagonisti della Notte Verde!

Per maggiori informazioni e il programma completo dell’evento:


MR Energy Systems tra le 21 startup di VEGAInCUBE: una nuova generazione di imprese tra il GREEN e l’ICT

Si inaugura VEGAIncube: nasce a Marghera una nuova generazione di imprese, VEGA 2 maggio 2012.

Mercoledì 2 maggio 2012, alle 12.00 ci sarà l’inaugurazione di VEGAinCUBE, il progetto di ‘incubazione’ di start-up lanciato dal Parco Scientifico e tecnologico del VEGA.

Avendo superato un concorso pubblico e la successiva selezione dei Business Plan, MR Energy Systems s.r.l. si è guadagnata l’opportunità di potersi insediare per tre anni presso il business-park di Porto Marghera.

L’opportunità è ottima, visto il carattere di innovazione che è stato dato all’iniziativa, che ha selezionato 21 start-up tutte appartenenti ai settori GREEN, ICT e Nanotecnologie.

Mercoledì 2 maggio 2012, alle 12.00 ci sarà l’inaugurazione, alla presenza del Sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, mentre la sede operativa di MR Energy Systems si trasferirà al VEGA dai primi di giugno.

Per maggiori informazioni sull’evento:



UNECE – Green Economy Seminar

Il 4 aprile si è svolto presso il Palazzo delle Nazioni a Ginevra un seminario dedicato alla green economy e all’edilizia residenziale, durante il quale gli Stati membri dell’UNECE (United Nations Economic Commision for Europe – la Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite) hanno presentato progetti e casi studio sostenibili sotto il profilo energetico e ambientale. L’incontro ha preso in esame le migliori strategie per il risparmio energetico, gestione idrica e dei rifiuti, cambiamenti climatici in atto e prestazioni ambientali ottimali.

L’incontro si è inserito nell’ambito di discussione di una possibile convenzione quadro legata all’abitare sostenibile, per un processo diffuso di integrazione tra rinnovati sforzi ambientali, sociali ed economici in vista di Rio+20. L’area UNECE comprende Paesi con una forte diversità culturale e condizioni socioeconomiche e politiche disparate: le prospettive di sviluppo sostenibile dipendono fortemente dai cambiamenti negli stili di vita e nei modelli di consumo e produzione, che rispettino al tempo stesso i bisogni dei vari Paesi membri.

Oltre 70 gli Stati membri dell’UNECE che hanno partecipato all’incontro.

GBC Italia, rappresentata da una delegazione composta da Mauro Roglieri e Francesco Bedeschi, membri del Comitato Esecutivo, è intervenuta con una presentazione sull’efficacia dei sistemi di rating come motori per un cambiamento globale sostenibile. L’intervento è stato molto apprezzato dai delegati presenti e dagli stessi funzionari delle Nazioni Unite, suscitando molto interesse e partecipazione.

Accedi agli atti del seminario: UNECE – Greening Homes

Scarica la presentazione GBC Italia: how rating systems can drive the change

[Fonti: GBC Italia, UNECE, MR Energy]


Propose surrender – Restituzione delle quote ETS e trend di mercato

Ultimi giorni per gli operatori di impianti soggetti alla normativa ETS per la restituzione ufficiale delle emissioni 2011 ai loro rispettivi organismi di controllo nazionali (nel nostro caso ISPRA-Minambiente). La scadenza ultima per la restituzione delle emissioni, ricordiamo, è il 30 Aprile.

Il mercato della CO2 rimane molto incerto, in quanto la crisi della produzione industriale negli utlimi anni (insieme all’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili) ha influenzato decisamente anche i volumi delle effettive emissioni degli impianti inclusi nel campo di applicazione della Direttiva 2003/87/CE e s.m.i. (vedasi grafico allegato: i dati preliminari sulle emissioni verificate nel 2012 e relative all’anno 2011 mostrano un calo medio del 12,5% rispetto al 2008 a livello EU 27, e del 14,4% per l’Italia), riducendo di fatto in media la domanda di acquisto di crediti a copertura degli obblighi di restituzione, e di conseguenza provocando la discesa dei prezzi degli EUA, oggi scambiati intorno a € 7,19 (EUA-08-12, Bluenext, 18/04/2012).

Le novità introdotte dal 2013, la non disponibilità di quote gratuite per tutti come nel periodo 2008-2012, non paiono avere ancora sortito gli effetti sperati dalla Commissione Europea di mantenere i prezzi a un livello che giustifichi investimenti in efficienza energetica. Difficile però pensare che le cose rimangano le stesse dal 2013, quando i principali emettitori, ovvero i produttori di energia elettrica, non avranno più quote assegnate gratuitamente, ma dovranno acquistarle tramite il meccanismo delle aste o sul mercato.

I prezzi attuali riflettono già le novità normative e le previsioni per il terzo periodo di applicazione del meccanismo? Il terzo periodo porterà a un miglioramento dell’efficacia? Inviateci i vostri commenti o contattateci per maggiori informazioni.

EU ETS verified_emissions_2011_en